​Passeggiando tra i vicoli bianchi di Sperlonga, capita spesso di sentirsi osservati. Non sono solo i turisti o i residenti affacciati ai balconi fioriti, ma i volti e le scene dipinte sui muri del borgo.

Questi murales non sono semplici decorazioni: sono le pagine di un libro di storia a cielo aperto che racconta l’evento più drammatico e leggendario della città: l’assalto del pirata Barbarossa nel 1534. ​Se hai scelto una casa vacanze nel cuore del centro storico, ti trovi proprio nel teatro di questa incredibile vicenda.

La Notte del Terrore: 8 Agosto 1534

​La storia che i murales rievocano inizia in una notte d’estate di quasi cinquecento anni fa. Il temibile Khayr al-Din, soprannominato il “Barbarossa”, ammiraglio della flotta ottomana, sbarcò sulle rive di Sperlonga con un obiettivo preciso: rapire la bellissima Giulia Gonzaga, contessa di Fondi, per farne dono al Sultano Solimano il Magnifico.
​Il borgo fu messo a ferro e fuoco. Gli abitanti, sorpresi nel sonno, cercarono rifugio tra le rocce e le grotte, mentre i pirati risalivano le scale di pietra che ancora oggi calpestiamo.

La nostra posizione è imbattibile: 100 metri a piedi dal centro storico, 150 metri dalle spiagge. Tutto quello che una famiglia cerca in vacanza, senza che la vacanza diventi un’organizzazione logistica.

​Un Museo diffuso tra i vicoli

Camminando tra Via G. Leone e i vicoli che portano verso la piazzetta, potrai scorgere diversi dipinti che ritraggono queste scene. I murales, realizzati negli anni ’80 e recentemente restaurati, guidano il visitatore in un percorso narrativo:
​L’Arrivo delle Galee: In alcuni scorci si vedono le navi turche che si avvicinano minacciose alla costa, un contrasto netto con l’azzurro rassicurante del mare che vediamo oggi dalle nostre terrazze.
​La Fuga di Giulia Gonzaga: Uno dei momenti più celebri. Si narra che la contessa riuscì a scappare attraverso i passaggi segreti del castello, fuggendo a cavallo nella notte verso le montagne, salvandosi per un soffio dalle grinfie del Barbarossa.
​La Resistenza degli Sperlongani: Alcuni dipinti omaggiano la forza dei pescatori e degli abitanti che, nonostante la ferocia dell’attacco, ricostruirono il borgo dalle ceneri, dandogli la forma fortificata che ammiriamo oggi.

Perché visitare Sperlonga seguendo i Murales?

Visitare Sperlonga seguendo il filo della storia del Barbarossa ti permette di scoprire angoli che sfuggono al turismo di massa. È un’attività perfetta per le ore meno calde della giornata o per un pomeriggio post-spiaggia.

Il consiglio dello Sperlonga Center

Parti da Torre Truglia. Da lì, risali verso il centro storico cercando il murale che raffigura il saccheggio: ti aiuterà a capire perché il borgo è un dedalo di vicoli stretti e archi. Erano fatti apposta per disorientare gli invasori e creare imboscate!

Sperlonga non è solo mare cristallino e spiagge dorate; è un borgo che “parla” a chi sa guardare i suoi muri. Alloggiare in un hotel o in una casa vacanze qui significa immergersi in secoli di avventure piratesche e resilienza.
​La prossima volta che torni verso il tuo alloggio dopo una cena in piazzetta, aguzza la vista: tra un rampicante di bouganville e una finestra azzurra, potresti scorgere il profilo del Barbarossa o il mantello al vento di Giulia Gonzaga.
​Vuoi soggiornare proprio lì dove la storia ha lasciato il segno? Scopri le nostre disponibilità della nostra casa vacanze.

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